SIS: tra manutenzioni, parcheggi e… cultura

Nell’ultimo Consiglio comunale si è discusso sul fatto che SIS (Società per l’Igiene de Suolo), che è una partecipata del Comune, gestisca anche Operaestate Festival. Anzi, alla SIS spettano la programmazione, la direzione artistica, la raccolta fondi, il coordinamento con gli altri Comuni, ecc. ecc., compiti che le sono stati dati con un contratto di servizio. È molto “atipica”, diciamo, questa delega in toto a una società che dovrebbe occuparsi di ben altro. Ci poniamo, allora, qualche legittima domanda.

La società in questi anni ha assunto numerosi compiti: in particolare, oltre alla gestione del verde cittadino e alla pulizia del locali comunali, SIS ha la gestione dei parcheggi e del patrimonio abitativo comunale (alloggi Erp ecc.). Ma le sono state affidate anche funzioni molto più strategiche, nel Museo e nella Biblioteca civici, che poco hanno a che fare con una società di tipo strumentale, come SIS.

C’è un’altra questione molto importante: nelle discussioni sul bilancio comunale e sui debiti accumulati, più volte anche questa amministrazione si è vantata della diminuzione del costo del personale e del numero dei dipendenti comunali. Nel 2008 i dipendenti erano ben 325, mentre al 31/12/2017 risultavano essere 262. Bisogna però confrontare anche il dato della società partecipata (SIS), che nel 2008 contava solo 10 dipendenti, mentre al 31/12/2017 sono aumentati a 46. Lo stesso vale per i ricavi della società verso il Comune, che dai 500.000 euro del 2008 sono lievitati ai quasi 3 milioni di euro del 2017.

La Società per l’Igiene del Suolo srl forse assume compiti, responsabilità e ruoli ben diversi da una semplice strumentale che cura la manutenzione del verde comunale? Le sono stati affidati addirittura compiti direzionali?!

Esistono modelli organizzativi più moderni, adottati altrove, che dovrebbero far riflettere l’Amministrazione Comunale bassanese sulla necessità di una seria valutazione sull’attuale modalità di gestione di Operaestate, del Museo, della Biblioteca…

Il modello ultradecennale di SIS, al quale sono stati aggiunti compiti importanti senza una reale riorganizzazione interna, va rivisto completamente: fino a ieri si occupava di manutenzione, oggi si occupa di “cultura”.

Viste le dimensioni e le risorse impegnate nella partecipata, diventa importante comprendere anche le strategie future di gestione della società, non solo affidare incarichi. È necessaria una adeguata programmazione economico-finanziaria (attività-investimenti), si deve rivedere il modello organizzativo di gestione, attuare un controllo concreto, al fine di garantire efficienza, efficacia e soprattutto obbiettivi e risultati per una società del Comune che ha raggiunto tali dimensioni.
Roberto Marin – Capogruppo lista civica Impegno per Bassano

immagine-post-SIS

Foto da Il Corriere del Veneto di sabato 04/08/18

Marin_SIS


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...