Parcheggi in città: ma esiste una pianificazione?

Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discusso dell’intervento urbanistico nell’area tra Viale Pecori Giraldi e Viale Vicenza (Ex-Enel), dove verrà realizzata una nuova concessionaria auto. L’intervento urbanistico prevede un riconoscimento economico e la realizzazione di una parte del passaggio ciclo pedonale adiacente.
È stata l’occasione per discutere tematiche più ampie relative ai parcheggi: la questione della monetizzazione dei parcheggi pubblici e più in generale la pianificazione dei parcheggi pubblici in città, soprattutto nell’area destra Brenta.
Nell’intervento urbanistico Ex-Enel l’amministrazione Poletto ha richiesto di rendere pubblici circa 60 posti auto, anziché utilizzare lo strumento della monetizzazione, che avrebbe portato ad un’entrata nelle casse comunali di circa 130.000 euro.
L’operazione di monetizzazione dei parcheggi pubblici (sia a livello nazionale che locale) è da sempre fonte di forte critica: bisogna dire che l’intervento legislativo che ha previsto questa soluzione per fronteggiare l’impossibilità di realizzare gli standard pubblici nell’area di intervento edilizio a causa di urbanizzazioni aggressive, ha portato generalmente degrado, forti disagi e compressione delle aree e dei servizi di utilità per la cittadinanza (aree di servizio, pedonali e ciclabili, parcheggi, ecc.). È quindi evidente la necessità di scelte diverse. Ma la “monetizzazione” non deve trasformarsi in una questione ideologica, in un “no” a prescindere, come è invece accaduto nelle discussioni in commissione e in Consiglio comunale.

L’eventuale monetizzazione va necessariamente inserita in un programma di razionalizzazione dei parcheggi pubblici cittadini: nel caso dell’intervento in area “ex-Enel”, forse la monetizzazione dei parcheggi poteva dare la possibilità di accantonare risorse da destinare alla realizzazione di un investimento più strategico, per un parcheggio o una infrastruttura che risolvesse i problemi di accessibilità proprio della zona destra Brenta.
Questi continui “no!” alla monetizzazione hanno portato negli anni anche a Bassano interventi di parcheggi pubblici “francobollo”, spesso in zone distanti e scomode per la fruizione.
Continuiamo a dirlo: servono progetti e investimenti risolutivi, a medio e lungo termine, con un’ottica che vada oltre la fine del mandato amministrativo!

Proprio la questione parcheggi e accessibilità del centro storico sono tornate alle cronache in questi giorni, dopo la revisione dei parcheggi a pagamento di Piazza Terraglio e Viale dei Martiri unite alla chiusura alle auto di S. Maria in Colle. Lo scontento di residenti e commercianti ha ancora una volta evidenziato la mancanza di una sistema pianificato di parcheggi che ne potenzi la disponibilità e soprattutto ne razionalizzi l’utilizzo. L’area più in alto del castello e la zona destra Brenta – con lo storico Borgo Angarano – devono essere valorizzate e accessibili.
Una nuova stagione per il centro cittadino deve iniziare con soluzioni serie alla questione della viabilità urbana poiché, diversamente da quanto si è fatto finora, alle limitazioni della circolazione devono accompagnarsi scelte che renda fluido il traffico e politiche concrete di accessibilità: razionalizzazione delle infrastrutture, revisione della gestione dei parcheggi (luoghi, orari, tariffe…) con nuovi e diversi servizi informativi. E ancora – cosa che richiede importanti investimenti – aumento dei collegamento e dei trasporti tra i diversi parcheggi, per rendere omogenea l’offerta ai turisti e a coloro che desiderano accedere al centro.

Da Il Giornale di Vicenza di giovedì 19 luglio 2018.GDV_-19-07-parcheggi-destra-brenta.jpg


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