Il bilancio comunale? Nessuna traccia di spending review e nessuna strategia per diminuire le tasse

Il bilancio di previsione è l’atto che concretizza le scelte di un’amministrazione comunale.

A questo proposito interviene il consigliere comunale e capogruppo della lista civica Impegno per Bassano Roberto Marin, membro della commissione bilancio, che porta in evidenza come l’amministrazione Poletto-PD, con il bilancio di previsione 2018, abbia fatto una precisa scelta politica mantenendo inalterata l’elevata tassazione, in un particolare contesto economico-sociale in cui una buona parte dei cittadini si è visto ridurre la capacità di acquisto e di risparmio, mentre il principio della buona amministrazione suggerirebbe il buon senso di ridurre il prelievo fiscale per le famiglie e le imprese più in difficoltà.
Anzi, con il bilancio 2018 approvato dalla maggioranza Poletto-PD, questa amministrazione delinea un incremento delle entrate di circa 1,2 milioni di Euro rispetto al 2017 ( da Euro 34,1 milioni di euro del 2017 a 35,4 mil. del 2018), e una buona parte delle entrate sono di natura fiscale: infatti incrementa la previsione delle entrate fiscali per Addizionale Irpef (600.000 euro in più rispetto alle previsioni del 2017) e prevede maggiori entrate dalla Tassa sui plateatici e dall’imposta di Pubblicità.
A fronte delle maggiori entrate, le spese del Comune passano da 31 milioni di Euro del 2017 ad oltre 32,3 milioni di euro e si registrano, a fronte di alcuni interventi su sport e scuola, ulteriori incrementi sulle spese di rappresentanza e di pubbliche relazioni, per il personale e altri costi fissi della struttura della macchina amministrativa.
In un’ottica ampia e strategica, in questo bilancio di previsione, ma in generale del mandato Poletto-PD, non vi è traccia di un’operazione complessiva ed efficace di spending review della macchina amministrativa e degli investimenti strutturali necessari, né di politiche di economia di scala di comprensorio “serie e concrete”, per la condivisione dei servizi ai cittadini tra più comuni “del bassanese”. Infine non vi è traccia di una riorganizzazione oculata del personale comunale, cuore pulsante del nostro municipio, che ha conosciuto una riduzione di circa 90 addetti e quindi necessita, attraverso la formazione e la qualificazione, di una modernizzazione della pianta organica.
Una strategia complessiva realizzata nel corso di questi anni avrebbe già permesso di poter avere i primi risultati di riduzione della spesa della macchina amministrativa, con un risparmio di risorse da chiedere a cittadini. E ancora: una strategia studiata avrebbe portato a una riduzione della tassazione, con l’introduzione di modelli di agevolazione e detrazioni basati sui principi di equità, solidarietà e sostegno verso cittadini e imprese, come l’incremento della soglia di esenzione per l’addizionale Irpef, e concrete agevolazioni per la tassa sui plateatici e per la pubblicità dei prodotti delle imprese del nostro territorio.

Foto da Il Giornale di Vicenza del 23/12/2017

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