La buona amministrazione e la responsabilità nella gestione degli appalti pubblici: quali strategie per il futuro?

Prudenza e diligenza del buon padre di famiglia, concetti semplici e quotidiani, scelte che devono accompagnare la “BUONA AMMINISTRAZIONE” della città. È evidente che la conduzione dei lavori pubblici, e in particolare la gestione dei grandi cantieri, lasciano a desiderare.

A pagare le inefficienze sono di nuovo i cittadini, questa volta con 850.000 mila euro (quasi 1,7 miliardi di vecchi lire) per la vertenza Adico riguardante i lavori del Polo Museale S. Chiara.

L’evidenza dei fatti svela i mille tentativi di rendere fumose delle mezze verità e di cercare continuamente degli alibi: colpa della burocrazia, di sentenze ingiuste, bisogna scegliere il male minore, è un problema tecnico, e così via.

Alla nostra città non servono decisioni politiche di destra o di sinistra, servono scelte politiche di buona amministrazione, con una strategia e una precisa responsabilità che guardi oltre il mandato amministrativo.

Le cause legali e le maggiorazioni richieste dalle aziende appaltatrici per le ultime importanti opere (Scuola Media Bellavitis 2.0, Polo Museale e Nuovo tribunale) ammontano a oltre 12 milioni di euro. Inoltre, all’orizzonte, le vicissitudini attuali e future del cantiere del nostro “grande malato” (il Ponte Vecchio) e le varianti al progetto originario, che riguardano proprio la gestione del cantiere del Polo Museale S. Chiara, sono sicuramente sinonimo di ulteriori possibili spese straordinarie per Bassano.

Sicuramente, una cosa sono le richieste delle imprese e un’altra sono le somme dovute, ma di fronte a simili situazioni il Consiglio comunale deve guardare oltre il quotidiano e preservare la città e le prossime amministrazioni da situazioni che potrebbero gravemente compromettere l’equilibrio economico-finanziario, e gravare sulle tasche dei cittadini.

Se non lo fa l’organo esecutivo (Giunta e Sindaco), le norme e dei principi che regolano la finanza degli enti locali, insieme al preciso compito di direzione e controllo che spetta al Consiglio Comunale, ovvero a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, attribuiscono una precisa RESPONSABILITÀ nel procedere con opportuni accantonamenti di capitali che garantiscano di non compromettere finanziariamente il futuro della città, e di non sprecare le risorse che i cittadini hanno consegnato nelle mani di chi amministra.

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