LE TASSE SPRECATE

Giornale di Vicenza 3 maggio 2017

UNA PESSIMA GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE

Questa Amministrazione ha tassato i cittadini per raccogliere le risorse necessarie sulla base di un bilancio di previsione delle spese che poi, a dato consuntivo, si sono dimostrate notevolmente minori, così da creare quasi 7 milioni di avanzo.

UNA RISORSA SPRECATA, CHE NON VIENE RESTITUITA AI CITTADINI!

Il rendiconto 2016, infatti, chiude con un avanzo di amministrazione di oltre 12 milioni di euro, superando gli obiettivi di finanza pubblica per oltre 7 MILIONI (somme che non possono più essere restituite!) e ottenendo il record negativo del denaro in cassa, sommato a quello dell’anno precedente: quasi 20 MILIONI di euro. Soldi che, in buona parte, non si possono spendere a causa dei vincoli di finanza pubblica. Se pensiamo che per norma nazionale i soldi non sono nelle casse comunali, ma sono a Roma, nella cassa centrale, ancor di più la delusione prende il sopravvento.

ALCUNI ESEMPI di PREVISIONI ERRATE
–Previsione di spesa 2016 per Costo del personale: 10.228.000 euro . Spesa definitiva 9.809.000 euro. Disavanzo non utilizzato 418.000 euro.
–Spesa di manutenzione e gestione del patrimonio comunale: disavanzo non utilizzato per oltre 500.000 euro;
–Spese generali: disavanzo non utilizzato per oltre 439.000 euro.

ALTRE RISORSE DISPONIBILI NON UTILIZZATE:
–Spese di gestione museale: disavanzo di 59.000 euro. Si potevano investire in iniziative di pubblicità o di promozione?
–Sport: su 161.000 euro stanziati ne sono stati spesi 112.000 euro. Nella città che vuole candidarsi a Città Europea dello Sport per il 2018, non è un controsenso?
–E ancora oltre 120.000 euro di disavanzo nell’Area del sociale, e conosciamo bene le illimitate situazioni di difficoltà e di povertà presenti a Bassano!

Con la “filosofia degli alibi”, l’amministrazione PD-Poletto tenterà di giustificare questo spreco di risorse trincerandosi dietro i vincoli della finanza pubblica e tentando di evidenziare le economie di spesa.
Potrebbero sembrare delle economie, e invece nella logica della finanza comunale, (ben diversa da quella aziendale), rappresentano degli SPRECHI DI RISORSE NON IMPEGNATE, perché in fase di bilancio di previsione si potevano spostare, ad esempio, i 418.000 euro da costo del personale ai capitoli del sociale o a qualche intervento su molte situazioni di degrado cittadino, o nelle numerose esigenze dei quartieri.
Questa amministrazione non ha saputo spendere correttamente e con efficacia ed efficienza previsiva i soldi raccolti dalla tassazione e dai servizi fatti pagare ai cittadini, nonostante l’organo esecutivo abbia una figura con precisa delega alla “pianificazione finanziaria”: l’Assessore Angelo Vernillo.

Da Il Giornale di Vicenza del 3 maggio 2017.


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